Fondazione Rosanna e Tino Scovenna
Via Dante Alighieri, 68 - 27043 - Broni (PV)

LA FONDAZIONE ROSANNA E TINO SCOVENNA
In seguito alla volontà testamentaria di istituire un organo che tutelasse il patrimonio di Tino Scovenna, nel 2013 è nata la Fondazione Rosanna e Tino Scovenna. Dopo un lungo iter burocratico è stato finalmente possibile realizzare la volontà del collezionista: il 22 febbraio 2015 è inaugurata la Casa- Museo.
Le pareti della villa in via Dante Alighieri 68 sono adornate da oltre duecento opere, piccole tele, disegni e grafiche di maestri moderni e contemporanei. Tra i principali autori Marcello Dudovich, Giuseppe Amisani, Giuseppe Migneco, Giuseppe Motti, Ernesto Treccani, Renato Guttuso. La collezione è impreziosita soprattutto da un cospicuo numero di opere di Contardo Barbieri (1900-1966) e Alfredo Mantica (1903-1996), artisti che hanno operato a Broni: di quest’ultimo n particolare Scovenna aveva acquisito l’archivio dei disegni e delle opere su carta, un importante nucleo oggi ancora in fase di catalogazione. La collezione vanta poi alcune tele del XIX secolo, tra cui un importante Ritratto femminile di Giovanni Carnovali detto il Piccio un Ritratto di giovane donna dello scapigliato Tranquillo Cremona (1837-1878), oltre a opere di Pompeo Mariani, Vincenzo Irolli. Spicca, inoltre, tra i dipinti storici, una Scena mitologica del tedesco Johann Carl Loth (1632-1698), artista attivo in Italia nel Seicento
La collezione scultorea consta di pregiati bronzetti ottocenteschi e dell’inizio del Novecento, tra cui un bassorilievo in bronzo di Domenico Purificato.
Il patrimonio artistico della Fondazione è ancora in fase di studio ma presto sarà fruibile al pubblico.